Riaprono i lavori per lo scolmatore del Bisagno, il presidente del Municipio Media Valbisagno convoca l’osservatorio sul cantiere

«Abbiamo saputo solo dai media. Serve un confronto con i Municipi e le comunità locali», dichiara Passadore, che chiede chiarezza su traffico, camion e smaltimento del materiale scavato


Nel giorno dall’annuncio dell’avvio della talpa meccanica (Tbm) previsto per il 1° ottobre, il presidente del Municipio Media Valbisagno, Lorenzo Passadore, ha deciso la convocazione dell’Osservatorio sul cantiere dello Scolmatore del Bisagno.

La decisione arriva dopo le dichiarazioni ufficiali che hanno fissato la partenza della Tbm, peraltro con un ritardo stimato in almeno cinque mesi rispetto al cronoprogramma originario. La macchina, del peso complessivo di 1.280 tonnellate, è stata trasportata dalla Cina e montata in loco nei mesi scorsi. Una volta a pieno regime, potrà scavare fino a 20 metri al giorno della galleria idraulica che costituirà il cuore dello scolmatore.
L’opera, considerata tra le più importanti infrastrutture di prevenzione idrogeologica in Italia, ha l’obiettivo di mettere in sicurezza Genova dal rischio esondazioni del torrente Bisagno, responsabile delle alluvioni più devastanti che la città abbia conosciuto. Il tunnel servirà infatti a deviare parte della piena verso il mare, riducendo la pressione sul letto del torrente e proteggendo migliaia di residenti. I lavori, però, peseranno sulle comunità locali.
Passadore ha espresso con fermezza la propria posizione: «Trovo paradossale che non vi sia stato alcun dialogo tra chi segue il cantiere e il territorio che, più di tutti, sopporta i disagi dei lavori. È indispensabile un confronto aperto e costante. La delibera di giunta mi attribuisce il ruolo di coordinatore dell’Osservatorio e per questo eserciterò il dovere di convocarlo».
Il presidente del Municipio Media Valbisagno ha poi specificato i punti che saranno portati all’attenzione:
- il numero di camion che transiteranno quotidianamente nelle vie del quartiere;
- le modalità con cui sarà organizzata la pulizia delle strade interessate dal cantiere;
- la gestione e lo smaltimento del materiale scavato;
- l’impatto complessivo sul traffico locale e cittadino.
«L’Osservatorio – conclude Passadore – è nato proprio per garantire comunicazione tra cantiere e comunità. Alla luce delle ultime novità, è indispensabile che si torni a utilizzarlo in pieno, coinvolgendo anche i Municipi della Bassa Valbisagno e del Medio Levante e le associazioni del territorio».
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